
LE ORIGINI
Il suino nero casertano è, prima di tutto, un enigma affascinante. Una razza fragile, segnata da un equilibrio delicato, che nel tempo ha rischiato di scomparire. Oggi ne sopravvivono poco più di mille esemplari, custoditi con passione da pochi allevatori nel Sud Italia.
È proprio la ricerca di questa rarità a portare Stefano Pelloni nel cuore del Molise, nell’alta valle del Biferno, in un piccolo paese di collina che guarda i monti di Roccaraso e il parco della Maiella. Qui, tra boschi, campi di spagna e cataste di legna di quercia, riemerge l’orma scura di una razza tanto antica quanto misteriosa: un patrimonio genetico unico che sembrava destinato a svanire per sempre dalle tavole degli italiani.
.jpg)
A Petrella Tifernina l’incontro con Alessandro, allevatore appassionato ed esperto. È da questo legame – umano prima ancora che professionale – che prende forma Opus Nera: un progetto che unisce rispetto, visione e responsabilità.
.jpg)
Un animale dal fascino ancestrale, con il manto glabro scuro come la notte e le caratteristiche protuberanze cutanee sotto la gola.
Il Suino Nero Casertano si muove con eleganza in spazi incontaminati, distinguendosi per il grugno camuso e una pelle setosa che ne dichiara la purezza. È una silhouette antica che riappare tra i pascoli molisani, un ritorno alla biodiversità originale dove ogni dettaglio fisico, dai barbigli alla sottigliezza dell'ossatura, racconta la storia di una razza nobile e ancora in parte misteriosa.
.jpg)
Un' alimentazione naturale e un habitat d'eccezione per crescere secondo i ritmi del passato.
Dai pascoli del Molise alle alture di Fanano, prende forma un percorso che segue il flusso della natura per dare vita a carni inimitabili. Qui ogni dettaglio racconta una storia: la quiete dei pascoli, l’alternarsi delle stagioni, la forza silenziosa della natura. Il benessere animale e la libertà assoluta negli immensi spazi aperti diventano il primo, vero ingrediente della nostra eccellenza.
.jpg)





